<ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p>Oltre <strong>2,5 milioni di euro </strong>di sanzioni a sei società per <strong>attività parassitarie</strong> legate ai Giochi olimpici e paralimpici invernali di <strong>Milano-Cortina 2026.</strong> L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (<strong>Agcm</strong>) ha concluso i procedimenti nei confronti di Harmont & Blaine, Rialto (supermercati Il Gigante), Md, Magazzini Gabrielli (supermercati Oasi), RetailPro (supermercati Pro7) e Butan Gas, accertando la violazione del divieto previsto dalla normativa che tutela gli sponsor ufficiali delle Olimpiadi. </p> <h2>Le segnalazioni</h2> <p>Le istruttorie sono state avviate anche grazie all'attività di monitoraggio e alle segnalazioni del <strong>Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza</strong>, che ha individuato una serie di campagne pubblicitarie e promozionali ritenute potenzialmente in contrasto con la disciplina sul cosiddetto<em> ambush marketing</em>. </p> <p>Secondo l'Autorità, pur non essendo sponsor ufficiali dei Giochi, le sei società hanno realizzato iniziative promozionali creando un collegamento tra i propri marchi e l'evento olimpico.

Nelle campagne pubblicitarie sarebbero stati infatti riprodotti o richiamati, in varie forme, i simboli olimpici, come i cinque cerchi e gli emblemi ufficiali, oppure denominazioni quali «Milano-Cortina» e «Milano-Cortina 2026».