HomeMilanoCronacaL’Antritrust presenta il conto ai furbetti olimpici: sanzioni per 2,5 milioni di euroMilano, multante aziende che utilizzarono simboli e denominazioni ufficiali dei Giochi Invernali 2026 pur non essendo sponsor. "Noi in buona fede, i prodotti avevano finalità celebrative della manifestazione sportiva".Un’atleta lascia il villaggio olimpico di Milano dopo la chiusura dei Giochi Invernali 2026Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn post sui social di una catena di supermercati per pubblicizzare un detersivo: "E tu che atleta sei? Pattinaggio artistico, muoversi sul pavimento appena lavato senza scivolare". Una linea di abbigliamento Harmont & Blaine dedicata ai Giochi Invernali del 2026 denominata “Cortina a colori”. Ancora, un volantino diffuso da Rialto spa che promuove device elettronici con il titolo “Tecnolimpiadi”.

Al consumatore potrebbe solo sembrare una trovata originale per sfruttare il clima olimpico di Milano Cortina. Ma, anche se l’inverno sembra solo un ricordo, arriva puntuale l’Antitrust e presenta il conto. Salato. L’Autorità garante della concorrenza e dei mercati aveva aperto a gennaio 2026 due istrutturie a seguito di un’attività di monitoraggio svolta dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza per casi di “Ambush marketing“, ovvero una pratica di marketig scorretta che sonsiste nell’ “agganciarsi“ in modo abusivo alla risonanza e alla popolarità di un grande evento. L’Antitrust ha quindi ora accertato violazioni del divieto di “attività parassitarie“ da parte di quattro aziende che operano nella grande distribuzione (Md, Magazzini Gabielli, Rialto, RetailPro), un’azienda energetica (Butan Gas ) e il brand di abbigliamento Harmont&Blaine. Le società sono state sanzionate con multe che vanno dai 300 ai 550 mila euro, per un importo complessivo superiore ai 2,5 milioni di euro.