Villagrande.28 luglio 2026 alle 00:33
L’ovile di Sa Semida è un bene identitario comune. Un presidio nel cuore del Gennargentu che racconta storie e leggende antiche. Gli attentatori l’hanno bruciato. Una ferita per la comunità di Villagrande e per i volontari che, nel recente passato, hanno curato e valorizzato quel sito immerso nella vallata di Seardu, nel cuore del Gennargentu. Oltre alle cicatrici che il rogo ha lasciato in eredità sulla struttura, sia all’interno che all’esterno, i vandali hanno distrutto anche le piante di genziana e di peonia che i volontari avevano piantato nell’area recintata.
Un vero e proprio sfregio che ha suscitato l’indignazione collettiva, a cominciare dal sindaco Alessio Seoni. «Prendo atto con rabbia e forte delusione dell’accaduto. È difficile anche solo trovare le parole per un gesto così vile e inqualificabile», ha commentato il primo cittadino di Villagrande nonché presidente della Provincia Ogliastra. Chiunque poteva beneficiare di quell’ovile restaurato e accogliente, convertito a saletta per ritrovi di comitive, che fossero residenti o escursionisti. «Sa Semida, luogo della memoria, un tempo rifugio per Giganti, è stato devastato da persone molto, molto piccole», è stata la riflessione di Seoni.






