L’emergenza incendi 27 luglio 2026 alle 01:10Il fuoco appiccato ai margini dell’Orientale: il borgo-gioiello di Sinnai salvo per miracolo
Tutti i dubbi sono caduti ieri mattina con il ritrovamento degli inneschi all’altezza del chilometro 25 della vecchia Orientale Sarda. Il rogo che ha devastato una decina di ettari del rigoglioso bosco alle falde dei Sette Fratelli, la catena montuosa più alta del sud della Sardegna, minacciando di ridurre in cenere il borgo-gioiello di San Gregorio, è certamente doloso.
Il bilancio
Sarebbe stato appiccato in due, forse in tre punti, da un lato della strada a meno di un chilometro di distanza dall’antico villaggio, dove è andata distrutta una casa. Dieci gli ettari di bosco andati in fumo. Enorme il danno ambientale con la cenere che ora ricopre il terreno fra gli alberi ridotti a scheletri neri. Ieri mattina è scattata la bonifica e la messa in sicurezza del sito. Ma sul bosco si continua a vigilare. «Abbiamo operato anche tra cavi di corrente elettrica a terra – ha detto uno degli uomini con la divisa della Protezione civile –, in zone scoscese, senza neppure la possibilità di utilizzare i telefonini. Una zona totalmente isolata».
Chiusa e dichiarata inagibile la villetta aggredita dalle fiamme ieri sera a pochi passi dalla parte storica del borgo, dove è andata a fuoco anche una vecchia auto d’epoca e mobili all’interno. Il proprietario ha trovato riparo da familiari. Ha rischiato anche un’altra famiglia che abita in una casa nel bosco: il fuoco è infatti arrivati sino al cortile, con i Vigili del fuoco e i volontari del Masise che sono accorsi all’interno trovando due donne che per fortuna stavano bene. «Alla fine – ha detto Alberto Paretta, del gruppo del Masise – si è tirato un sospiro di sollievo: le due donne erano in casa, spaventate, ma non avevano avuto danni».






