È doloso il rogo che ha devastato centinaia di ettari di macchia mediterranea e bosco a San Gregorio, borgata di Sinnai. Sono stati trovati almeno due punti di innesco lungo la Vecchia Orientale, all’altezza di un curvone a poche centinaia di metri dal villaggio. Da lì le fiamme si sono propagate rapidamente aggredendo il sottobosco, distruggendo alberi, canneti, danneggiando e minacciando case e strutture.

Ancora oggi è grande la mobilitazione della Protezione civile. Il rogo è stato spento solo all'alba di questa mattina, ma ci sono ancora pericolosi focolai sui quali continua ad operare un elicottero con numerosi getti d’acqua.

A terra, sotto un caldo asfiassiante, fra arbusti anneriti e canneti devastati operano gli uomini a terra: quelli dell'Agenzia Forestas, Forestali, i volontari del Vab, del Masise e de Il maestrale. È arrivato anche un gruppo di francesi di stanza in Sardegna con uomini e mezzi propri. Una grossa mobilitazione con l'obiettivo di sventare ogni possibile ulteriore pericolo.

Chiusa e dichiarata inagibile la villetta aggredita dalle fiamme ieri sera a pochi passi dalla parte storica del borgo, dove è andata a fuoco anche una vecchia auto d'epoca.

E poteva andare anche peggio, lo dicono tutti: i danni sono stati limitati dalla macchina antincendio e dalla grande squadra di volontari della Protezione civile. Per ore hanno operato dall’alto e a terra. Ora, una volta bonificata la zona, si potrà fare una valutazione esatta dei danni, che non sono pochi.