Si sta operando nel buio per cercare di domare il rogo sulla collina di San Gregorio, che ha devastato e ridotto a cimitero centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea, pini e altre piante d’alto fusto, aggredendo e danneggiando anche cortili e l’esterno di alcune abitazioni a San Paolo e San Gregorio, borgate di Sinnai, sulla vecchia Orientale sarda.
I danni sono ingenti. Canadair e elicotteri (sei i mezzi aerei intervenuti, anche uno dell’Aeronautica Militare) hanno riversato sul rogo tonnellate d’acqua pescate a mare. La situazione è ancora difficile. A terra i Vigili del fuoco, i forestali e i volontari del Masise e del Vab stanno cercando di spegnere gli ultimi roghi.
Pare (ma è tutto da verificare) che le fiamme siano partite dalla strada, la Vecchia Orientale sarda, all’altezza di San Paolo. Quel che è certo è che hanno rapidamente raggiunto San Gregorio, frazione di Sinnai, danneggiando alcune abitazioni e avvicinandosi paurosamente ad altre case e alla Casa monsignor Angioni, una struttura per anziani gestita dalle suore. L’edificio è stato precauzionalmente evacuato, religiose e ospiti sono stati portati via con un pulmino e scortati dalla polizia locale. Sono decine le persone residenti nella zona evacuate in via precauzionale.








