Peschici.28 luglio 2026 alle 00:37

Foggia.

Il Gargano non brucia più, ma dopo la grande paura è il giorno della conta dei danni. Quelli alle colline di Peschici, stimati in 150 ettari di macchia mediterranea e pini d’Aleppo distrutti; ma anche quelli all'economia del territorio. A lanciare l’allarme sono Confcommercio Foggia, che parla di «colpo all'immagine del Gargano, alla fiducia dei visitatori e alla competitività della nostra destinazione», e Assoturismo Capitanata, che calcola i danni per le imprese in 10 milioni di euro. Niente danni alle strutture ricettive e ai camping, ha assicurato il sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo, che fin dalle prime ore di ieri mattina ha definito la «situazione totalmente sotto controllo». Le attività di monitoraggio sono andate avanti per tutta la notte. Le centinaia di turisti che via mare, a bordo di imbarcazioni della Guardia costiera, della Finanza e anche private, avevano abbandonato spiagge e camping sulla costa, spaventati dalle fiamme e dal fumo che stavano raggiungendo le baie, sono tutte rientrate. All’alba sono comunque riprese le attività dei Canadair, con lanci di acqua per spegnere piccoli focolai che, nel corso della giornata, sono stati circoscritti a residue fumarole. Lo sindaco, dal 1998 volontario della protezione civile, ha partecipato alle operazioni di spegnimento delle fiamme e bonifica dei luoghi.