Nella Penisola.27 luglio 2026 alle 01:10

Mentre la Sardegna lotta con le fiamme, nel resto d’Italia c’è chi in questi giorni sta ancora peggio. Soprattutto nel Gargano, in Puglia, con le fiamme a ridosso delle spiagge e la memoria che corre, inevitabilmente, alle immagini del tragico rogo del 2007. E come allora centinaia di turisti terrorizzati sono stati evacuati sulle barche.

Forte vento

Proprio nello stesso tratto di zona costiera, a Peschici, ieri mattina l'inferno di fuoco è divampato distruggendo intere porzioni di territorio. Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono dapprima propagate in una località rurale, Pile Fraballe, dove sono andati in fumo ettari di macchia mediterranea e pini d'Aleppo, per poi scendere a valle verso la costa, da Difesa di Manaccora fino a Baia Zaiana, e seminare il panico tra i turisti dei tantissimi camping dislocati lungo la fascia costiera tra Peschici e Vieste.

Nella zona rurale insistono una decina di abitazioni che non sono state lambite dalle fiamme, mentre molti turisti e bagnanti hanno abbandonato le spiagge e si sono riversati su imbarcazioni - sei unità navali della Guardia Costiera, tre della Guardia di Finanza, oltre a una decina di mezzi privati - per raggiungere il vicino porto di Vieste, dove il Comune ha allestito punti di ritrovo comunali per fornire assistenza e accoglienza. «Circa 400 turisti, un centinaio a bordo delle imbarcazioni, altri in modo autonomo con autovetture e altri ancora con bus delle ferrovie del Gargano, hanno raggiungo Vieste», dichiara il sindaco Giuseppe Nobiletti. «Attualmente sono ospitati in due palestre di altrettanti istituti scolastici, ma è probabile che una parte possa fare presto rientro nei villaggi turistici, perché le fiamme si sono spostate».