HomeCronacaQuel pasticciaccio azzurro, salta Pirlo ct: scontro Governo-Figc. Maldini e Leonardo via dopo 16 giorniIl ministro Abodi: “Brutta figura”. Il presidente Malagò: “Dipende da chi l’ha fatta”. Uno tra Conte e Mancini per la panchina. Ma la rifondazione è già un disastroDa sinistra: Malagò, Leonardo e MaldiniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 28 luglio 2026 – Prima le frecciatine e le accuse neppure velate a livelli altissimi. Poi il terremoto vero e proprio, con l’uscita di scena anche di Paolo Maldini e Leonardo, dimissionari a seguito della
à e il tentativo fallito di ricomposizione da parte del numero uno del calcio italiano. C’è di tutto dopo la bufera che ha spazzato il progetto di rilancio del calcio italiano (decennale, in teoria, ma qui non si è arrivati neppure alla “politica dei 100 giorni“ reclamata da Urbano Cairo) appena venuto a galla il contratto di collaborazione del ct “in pectore” Andrea Pirlo con Fonbet – colosso russo nel betting –.
Il lunedì è stato ad altissima tensione. Più che resa di conti si è assistito (anche) ad un regolamento di conti. “La rinuncia a Pirlo per la panchina azzurra è una situazione che avremmo voluto differente con una tempestività e anche con una comunione di intenti che non si è manifestata. Ora c’è da recuperare una brutta figura”, la bordata mattutina di Andrea Abodi. Come se il ministro dello Sport non vedesse l’ora di parlare di figuraccia in mondovisione. Con Malagò che risponde stizzito una prima volta all’ora di pranzo (“Bisogna vedere chi l’ha fatta la figuraccia”) e che poi affonda il colpo a metà pomeriggio (“Il mondo di Abodi è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure, perché ce ne sono state molte da tante parti”). Con la stoccata finale ancora del ministro nell’infinito botta e risposta Governo-Figc: “I rapporti Russia-Pirlo? Va chiesto a Malagò se veramente è stato deciso di fermare la negoziazione per quello. Da parte mia non c’è stata alcuna pressione”.










