Seguici anche su

Gli ormai ex dirigenti azzurri a bocche cucite dopo le dimissioni ma trapela il pensiero dopo il naugragio della trattativa Pirlo: "Non vogliono cambiare"

L'Italia del calcio torna a un mese fa, quando era appena stato eletto Giovanni Malagò nuovo presidente della Figc e servivano trovare direttore tecnico e commissario tecnico. Le dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo sono state comunicate dai due ieri una volta appreso che Andrea Pirlo non sarebbe divenuto allenatore della Nazionale e che il nome di Thiago Motta non scaldava più di tanto Malagò.

Anzi, l'impressione dei due è che la questione russa fosse un pretesto per fare fuori un nome che non aveva mai convinto il presidente federale, dando la certezza che l'autonomia promessa in fase di nomina fosse più di facciata che altro. Non a caso, ragionano Maldini e Leonardo, sono tornati subito in auge i nomi di Roberto Mancini e Antonio Conte, scartati praticamente da subito dagli ormai ex dirigenti azzurri.

E allora meglio andarsene piuttosto che restare senza autonomia decisionale, questo il pensiero di Maldini e Leo che non hanno ancora commentato ufficialmente anche se il Corriere della Sera fa trapela un pensiero condiviso da entrambi: "Non vogliono il cambiamento".