Di: ATS/Reuters/sdr Sono i più gravi incendi affrontati dalla Francia dalla fine della Seconda guerra mondiale. Questo è il giudizio espresso dal presidente Emmanuel Macron durante la visita in Gironda, dove ha incontrato i vigili del fuoco e le forze impegnate contro le fiamme che da giorni devastano il territorio attorno a Bordeaux e che hanno già toccato 42’000 ettari. Incendi, non c'è tregua per Francia e SpagnaTelegiornale 27.07.2026, 20:00“Le prossime settimane saranno dure, dobbiamo reggere”, ha avvertito il capo dello Stato al Centro operativo dipartimentale antincendio e di soccorso di Bordeaux. Macron ha invitato il Paese a restare unito mentre l’emergenza è ancora in corso. “Durante la battaglia - ha detto - non si fa il bilancio di quanto accaduto. Si resta uniti per vincere la battaglia ovunque”.Secondo l’agenzia di stampa Reuters, le fiamme sono arrivate a circa 15 chilometri dall’area urbana principale di Bordeaux, costringendo le autorità a realizzare fasce tagliafuoco e ad ampliare progressivamente le evacuazioni. Circa 220 mila persone sono state allontanate dalle proprie abitazioni in Francia, mentre squadre e mezzi provenienti da diversi Paesi europei stanno affiancando i soccorritori francesi. Secondo un aggiornamento della prefettura, sono mobilitati 2’750 vigili del fuoco, con il rinforzo di nuovi mezzi europei, oltre a 18 mezzi aerei, 1’500 militari e 1’440 appartenenti alle forze di sicurezza interna. Tra loro figurano una trentina di pompieri della Svizzera romanda, partiti sabato con più di dieci veicoli.Si registrano altri quattro vigili del fuoco feriti, per un totale di 88 da mercoledì. Non si segnalano vittime, mentre resta fermo a 240 il numero delle abitazioni distrutte.Preoccupano l’arrivo della nuova ondata di calore e i piromaniL’incendio ha colpito uno dei paesaggi più conosciuti del Paese, tra le pinete della Gironda, le dune affacciate sull’Atlantico e le località turistiche del bacino di Arcachon. La vegetazione estremamente secca, le alte temperature e i continui cambiamenti del vento hanno reso particolarmente difficile il lavoro dei pompieri. Le squadre di soccorso stanno cercando di approfittare di una temporanea attenuazione delle condizioni meteorologiche per contenere i diversi fronti prima dell’arrivo di una nuova ondata di caldo che promette temperature oltre i 40 gradi. L’emergenza sta mettendo alla prova non soltanto la capacità operativa della Francia, ma più in generale il sistema europeo di risposta agli incendi di grandi dimensioni.“Ci saremo, vinceremo tutti insieme questa battaglia e ci saremo in modo duraturo”, ha assicurato Macron, esprimendo solidarietà ai vigili del fuoco, ai volontari e alle popolazioni costrette ad abbandonare le proprie case. Il presidente ha però già indicato anche la sfida che attende la regione una volta superata l’emergenza. “Dovremo ripiantare e ricostruire una foresta diversa”, ha detto. Non una semplice sostituzione degli alberi bruciati, dunque, ma una revisione complessiva della gestione del patrimonio boschivo, con specie più resistenti alla siccità, maggiori strumenti di prevenzione e una diversa organizzazione del territorio.Dall’inizio del 2026, in Francia gli incendi hanno percorso complessivamente più di 116’000 ettari, un nuovo record dopo quello del 2022, ha dichiarato Sébastien Lecornu. “Dal 6 luglio sono già stati effettuati 162 arresti. I responsabili degli incendi saranno trovati, arrestati e risponderanno delle loro azioni davanti alla giustizia”, ha avvertito il primo ministro. Gli incendi in FranciaTelegiornale 27.07.2026, 12:30
Incendi in Gironda, Macron: “I più gravi dal dopoguerra” - RSI
Incendi in Gironda: Macron parla dei roghi più gravi dal dopoguerra. 220mila evacuati, pompieri svizzeri mobilitati. Nuova ondata di caldo in arrivo.










