<p>Amazon accelera la corsa allo spazio e punta a rivoluzionare il mercato delle telecomunicazioni satellitari.
Il gruppo ha chiesto alla <em>Federal Communications Commission</em> (Fcc) l’autorizzazione a lanciare fino a <strong>5.105 satelliti</strong> destinati a una rete<em> direct-to-device</em> (D2D), capace di collegare direttamente smartphone e altri dispositivi senza passare dalle tradizionali antenne di telefonia mobile.
Una mossa che intensifica la competizione con <strong>Starlink,</strong> il servizio di <strong>SpaceX </strong>oggi leader mondiale nel settore. </p> <p> </p> <p>Nello specifico il progetto rappresenta l’evoluzione dell’ambizioso programma<strong> Project Kuiper </strong>e si basa anche sull’acquisizione di <strong>Globalstar,</strong> annunciata da Amazon lo scorso aprile in un’operazione da circa <strong>11,6 miliardi di dollari. </strong>La futura rete unirà la costellazione Kuiper con i satelliti e lo spettro radio di Globalstar, creando un’infrastruttura dedicata alla connettività diretta verso i dispositivi mobili. </p> <p>Secondo quanto indicato nella richiesta presentata alla Fcc, il servizio sarà rivolto soprattutto agli utenti che vivono o operano in <strong>aree prive di copertura cellulare,</strong> ma potrà essere utilizzato anche per missioni di ricerca e soccorso, <strong>gestione delle emergenze</strong>, logistica, trasporti e attività industriali in<strong> zone remote.</strong> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/space-economy-lo-spazio-non-e-piu-cosi-lontano-ed-e-un-settore-in-cui-investire-grazie-all-esempio-di-202607101931018949" target="_blank">Space economy, lo spazio non è più così lontano.















