Ogni anno migliaia di ragazzi italiani decidono dove continuare a formarsi, spesso la loro scelta ha un impatto paragonabile a quello di un lavoro fuori sede: significa decidere in quale città vivere, i laboratori da frequentare, le reti professionali da costruire per il proprio futuro. È un tema tornato al centro del dibattito pubblico insieme a un altro, complementare: come attrarre e trattenere le migliori menti, offrendo ai giovani più promettenti percorsi capaci di competere con quelli delle università straniere più prestigiose. Una risposta arriva da un modello poco conosciuto ma diffuso a livello nazionale: strutture didattiche speciali, che affiancano ai corsi di laurea ordinari percorsi di eccellenza, selettivi e gratuiti, per chi desidera una formazione di eccellenza.

Una rete nazionale, non un caso isolato.

Le dieci Scuole Superiori Universitarie (SSU) hanno recentemente costituito la rete Assi - Alleanza delle Scuole Superiori di Ateneo - riconosciuta dal ministero dell'Università e della Ricerca, tra questi c'è la Scuola Superiore dell'Università di Catania, che ogni anno seleziona ventiquattro studenti tra centinaia di candidati provenienti da ogni parte d’ Italia, attraverso due prove scritte e un colloquio orale.