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I future sui listini azionari statunitensi trattano in netto rialzo, con quello sul Dow Jones che sale dell'1,06% e sull'S&P 500 dello 0,83%, mentre i prezzi del petrolio sono in picchiata, dopo la pausa nei combattimenti tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana. Gli operatori guardano inoltre a una settimana impegnativa, caratterizzata dalla pubblicazione dei risultati delle mega-cap tecnologiche e dalle riunione della Federal Reserve. «Il fine settimana ha portato ad un cessate il fuoco di fatto tra Usa e Iran, nessun grande annuncio, nessuna formalizzazione, ma la tregua nel Golfo Persico tiene, a differenza di ciò che accade nel Mar Rosso dove gli Houthi continuano a tenere sotto tiro le navi saudite», affermano gli strategist di Mps. Gli esperti ricordano che «la settimana che si apre è affollata di eventi: Fomc della Fed, meeting BoE e BoJ, dati sul Pil del secondo trimestre e inflazione sia nell'Eurozona che negli Usa. Tuttavia, è probabile che l'appuntamento che si rivelerà più significativo sia quello con gli utili. Il 35% della market cap dell'S&P 500 riporta i risultati questa settimana, con il focus su Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Il dibattito su Roi e Capex, e i timori su entrambi, riceverà nuova linfa e la direzione che prenderà può condizionare la direzione dei mercati azionari durante il mese di agosto. A testimonianza dell'importanza, il mercato delle opzioni prezza movimenti più significativi in occasione di questi eventi rispetto al Fomc», concludono gli esperti. Restando nell'ambito della politica monetaria, «I dati macroeconomici pubblicati la scorsa settimana hanno confermato il quadro generalmente positivo dell'economia statunitense. I dati sul Pil del secondo trimestre, in uscita questa settimana, dovrebbero mostrare che l'economia degli Stati Uniti sta crescendo a un ritmo vicino al 6% in termini nominali, senza segnali di rallentamento, mentre l'inflazione rimane significativamente al di sopra dell'obiettivo della Federal Reserve per il sesto anno consecutivo. Questo contesto economico, insieme al nuovo rialzo dei prezzi dell'energia, fornirà ulteriori argomenti ai membri più restrittivi (falchi) del Fomc nella riunione di questa settimana. Pur non aspettandoci un aumento dei tassi in questa riunione, riteniamo che la comunicazione della Banca centrale sarà inequivocabilmente orientata in senso restrittivo», afferma Enrique Díaz-Alvarez, Chief Economist di Ebury. Per l'esperto «il comunicato sarà ancora una volta breve e probabilmente eviterà qualsiasi forma di forward guidance, verso cui il presidente Kevin Warsh ha mostrato una chiara avversione. Tuttavia, le comunicazioni che accompagneranno la decisione dovrebbero indicare ai mercati che nuovi rialzi dei tassi potrebbero arrivare qualora la guerra con l'Iran si prolungasse e i prezzi del petrolio rimanessero per un periodo significativo intorno ai livelli attuali o al di sopra di essi». Sul fronte societario: - In luce il settore dei semiconduttori dopo il debutto in Borsa a Shanghai del produttore di chip Cxmt, le cui azioni sono balzate di oltre il 466%. L'entusiasmo si è esteso anche ai produttori di memorie quotati negli Stati Uniti. SK Hynix guadagna il 4,22% nel premercato, SanDisk il 2,88% e Micron Technology l'1,8%. - Baker Hughes guadagna il 2,88% nel premercato dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese sia per gli utili sia per i ricavi. L'amministratore delegato Lorenzo Simonelli ha dichiarato che la società prevede inoltre di raggiungere il punto medio della guidance per l'intero esercizio, grazie ai «favorevoli fondamentali di mercato mentre continuiamo a gestire l'incertezza in Medio Oriente».






