“Il ct? Da questa mattina sto ricevendo tantissimi messaggi. Parlerò con tutti il prima possibile, come è giusto che sia”. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ancora fatica a togliersi dall’imbarazzo per il caso Pirlo. Nonostante la bufera, oggi si è presentato ospite de Il Sole24Ore per commentare la classifica della 20esima edizione dell’Indice di Sportività. Ci si aspetterebbe che le priorità siano altre, dopo il disastro che sta caratterizzando il suo primo mese a capo del calcio italiano. Intanto il ministro Andrea Abodi ne ha approfittato per tornare all’attacco: “Adesso dobbiamo recuperare una brutta figura“.
“La rinuncia di Pirlo alla panchina dell’Italia si commenta da sola, avremmo voluto che tutto si concludesse in modo differente, purtroppo non si è manifestata né una comunione di intenti e neppure la giusta tempestività“, ha dichiarato da Piacenza il ministro dello Sport. La prima fase è inesatta: Andrea Pirlo non ha rinunciato, ma è stato fatto fuori dalla corsa per la panchina della Nazionale. Il secondo concetto invece è drammaticamente vero: il no di Malagò a Pirlo, maturato nella giornata di domenica, è una sconfessione della linea imposta dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, alla faccia della “condivisione” che era stato il mantra del presidente della Federcalcio.










