“Non ci sarà nulla che l’intelligenza artificiale non possa fare meglio degli esseri umani”. È ciò che ha affermato Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, a capo di Tesla e SpaceX, in un’intervista rilasciata all’Economist in cui presenta la sua visione del mondo dei prossimi dieci anni trattando diversi temi. Il magnate è tornato a parlare del futuro dell’intelligenza artificiale, del discusso lavoro che ha svolto per il governo di Donald Trump al Dipartimento per l’efficienza governativa e del suo interesse per le questioni politiche europee.
L’intervista, condotta da Zanny Minton Beddoes, direttrice del settimanale britannico, è la prima intervista dopo il lancio in Borsa di SpaceX, mossa che ha permesso a Musk di diventare per breve tempo – prima del crollo del titolo – il primo trilionario al mondo, toccando il patrimonio di 1.250 miliardi di dollari.
Secondo Musk entro i prossimi 10 anni l’intelligenza artificiale e i robot umanoidi sostituiranno la maggior parte dei lavori, sia manuali che digitali. Il CEO di SpaceX si aspetta anche che l’IA sorpassi la somma di tutte le intelligenze umane nei prossimi 5 anni. “Non ci sarà nulla che l’intelligenza artificiale non possa fare meglio degli esseri umani, tranne forse essere umana”, sostiene il magnate, che parla dalla Giga Texas, a Austin, sede centrale di Tesla e stabilimento in cui vengono costruiti i veicoli elettrici dell’azienda. “È improbabile – aggiunge – che gli umani saranno in controllo”. Uno scenario a suo parere entusiasmante, in cui ci aspetterebbe “un’epoca di incredibile abbondanza“, dove tutti potranno avere qualsiasi cosa desiderino. Se non fosse che per sostenere lo sviluppo dell’AI servono enormi risorse e le emissioni di CO2 che ne derivano contribuiscono alla crisi climatica in corso. Difficile pensare ad un’epoca di abbondanza in uno scenario in cui gli scienziati temono gravi conseguenze in relazione al cambiamento climatico, come la perdita di raccolti e biodiversità, carestie e siccità estrema.









