Dall'AI all'Ucraina, dal futuro del lavoro a quello dell'Europa. Cos'ha detto Elon Musk nell'intervista fiume alla direttrice dell'Economist
La rivoluzione dei robot e l’intelligenza artificiale, il futuro del lavoro e quello dell’economia, il conflitto in Ucraina e i rischi di «guerra civile» in Europa. Elon Musk ha concesso una lunga intervista all’Economist, in cui si è prestato a discutere per quasi 90 minuti del futuro dell’umanità e delle sue convinzioni politiche. «Non sono noioso!», si è auto-congratulato al termine della conversazione con la direttrice della storica testata britannica Zanny Minton Beddoes, tracimata in alcuni frangenti in scontro aperto con accuse reciproche. Ecco in sintesi cosa ha sostenuto Elon Musk nell’intervista, registrata in una gigafactory di Tesla in Texas.
L’AI e il futuro dell’umanità
Secondo Elon Musk entro i prossimi 10 anni il mondo sarà dominato da una «quantità soverchiante» di intelligenza artificiale, molto più grande della somma di tutte le intelligenze umane. Quel sorpasso storico avverrà anzi secondo l’imprenditore entro i prossimi 5 anni. Ammesso, ovviamente, che qualche cataclisma umano, tipo una «guerra nucleare massiccia», non faccia deragliare la rivoluzione in corso. Come sarà allora l’equilibrio dei poteri a quel punto tra uomo e macchina? «Non ci sarà nulla che l’AI non potrà fare meglio degli umani, a parte essere umani», sostiene Musk, e pertanto «è improbabile che gli umani saranno in controllo» considerato che ci sarà tra AI e umani «la stessa differenza che corre tra l’intelligenza umana e quella degli scimpanzé» Secondo l’uomo più ricco al mondo questo scenario però non dovrebbe inquietare, ma anzi entusiasmare. E questo perché ne verrà fuori «un’era di straordinaria abbondanza, in cui tutti potranno avere qualsiasi cosa desiderino».






