<p>Il mercato energetico cambia direzione.
La sospensione degli attacchi tra Stati Uniti e Iran, dopo due settimane di escalation militare, ha innescato una violenta correzione delle quotazioni del <strong>petrolio </strong>e del gas naturale, mentre l’<strong>oro torna a guadagnare terreno</strong> grazie al nuovo equilibrio tra minori tensioni geopolitiche e attese sulla politica monetaria americana. </p> <p> </p> <p>I future sul Brent arrivano a perdere il 10,37%, scendendo a 8<strong>8,17 dollari al barile,</strong> mentre il West Texas Intermediate (Wti) cede <strong>l’8,65% a 82,64</strong> dollari.
All’apertura delle contrattazioni asiatiche le vendite sono state immediate: dopo circa mezz’ora il Brent segnava un ribasso del 5,89% a 91,08 dollari, toccando anche la soglia psicologica dei 90 dollari, mentre il Wti arretrava del 5,73% a 84,19 dollari. </p> <p> </p> <p>A influenzare le quotazioni è soprattutto il miglioramento del <strong>quadro geopolitico</strong>.
Per due notti consecutive non sono stati registrati nuovi raid statunitensi sul territorio iraniano, alimentando l’aspettativa che il confronto possa tornare sul piano diplomatico. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/guerra-in-iran-la-diretta-trump-abbiamo-piu-munizioni-di-chiunque-altro-si-riapre-la-strada-al-dialogo-202607271037007727">Guerra in Iran, la diretta | Si riapre il dialogo con Teheran.







