Negli ultimi anni il gatto Larry è diventato un simbolo di Downing Street, la residenza del primo ministro britannico a Londra: è a tutti gli effetti l’inquilino più longevo, visto che vive lì dal 2011 e da allora ha visto avvicendarsi ben sette primi ministri, tanti quanti nei quarant’anni precedenti.

La fama di Larry travalica gli impallinati di politica. È una presenza familiare e riconoscibile per il pubblico britannico e più di recente anche per quello internazionale, per l’assiduità con cui le sue foto e i suoi video sono diventati virali su Internet (che ha un debole per i gatti). Il titolo ufficiale è Chief Mouser to the Cabinet Office, “capo cacciatore di topi dell’ufficio di gabinetto”.

Il materiale su Larry abbonda anche perché davanti a Downing Street stanziano giornalisti e fotografi che a volte aspettano per l’ore l’arrivo di un leader straniero, un discorso o le dichiarazioni del governo. Fotografare Larry è un modo di riempire il tempo e di fare visualizzazioni sicure. Una settimana fa, in attesa del primo discorso del nuovo primo ministro Andy Burnham, CNN ha intervistato – diciamo così – Larry dopo averlo «corrotto» con una crocchetta per farlo avvicinare al microfono.