Da quindici anni Larry osserva la politica britannica dalla soglia del numero 10 di Downing Street, mentre premier e governi si susseguono. Ora il gatto più famoso del Regno Unito ha accolto il suo settimo primo ministro, Andy Burnham, confermandosi l'inquilino più longevo e stabile della sede del governo britannico. Tra topi da inseguire, incontri con leader mondiali e oltre 900mila follower, la sua storia è diventata una delle più amate della politica britannica.

Andy Burnham ha assunto l'incarico di primo ministro del Regno Unito, prendendo il posto di Keir Starmer, e per Larry the Cat è arrivato il momento di dare il benvenuto al suo settimo capo di governo.

Un avvicendamento che, negli ultimi anni, è diventato quasi una consuetudine a Downing Street. Dal suo arrivo nel 2011, infatti, Larry ha visto entrare e uscire dal celebre numero 10 sei primi ministri: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e Keir Starmer. Ora, davanti a lui, c'è Andy Burnham.

Il gatto, però, è rimasto. Immobile, almeno nel suo ruolo. Mentre la politica britannica ha attraversato crisi, cambi di leadership, elezioni e turbolenze, Larry ha continuato a occupare il suo posto come Chief Mouser to the Cabinet Office, il “Capo Cacciatore di Topi” del governo britannico.