Milano, 27 luglio 2026 – Oggi Milano ha ricordato le vittime della strage di via Palestro. Il 27 luglio del 1993, 33 anni fa, cinque persone morirono in seguito allo scoppio di una autobomba davanti a Padiglione di arte contemporanea. Nell'attentato persero la vita i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, l'agente di polizia municipale Alessandro Ferrari e il cittadino di origine marocchina Driss Moussafir. Alla cerimonia presenti anche Giampiero e Mirella, suoceri di Alessandro Ferrari, l'agente della polizia locale rimasto ucciso. "Un fatto come quello che è successo a noi crea un buco che non si chiude mai - hanno detto -. Lascia un segno indelebile". Il sindaco Beppe Sala alla commemorazione strage di via Palestro

"Questa è l'ultima volta che partecipo da sindaco a questa cerimonia a cui tengo molto - ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala, presente alla cerimonia di commemorazione -. L'attentato vile e disumano che ha colpito Milano 33 anni fa toccò profondamente la nostra comunità". Il sindaco ha poi ricordato "lo sgomento, il dolore e la rabbia" di quel giorno ma anche la reazione della città: "la dignità e il coraggio, la fermezza e la determinazione con cui la società civile e le istituzioni seppero rispondere a quella sfida ha rappresentato un punto di svolta decisivo nella lotta alle mafie nella città, ma certamente anche nel Paese".