La si può amare o la si può odiare, ma di certo non si può dire che lasci indifferenti: stiamo parlando della stampa animalier che, spesso relegata a un contesto invernale, si conferma invece come una delle tendenze di spicco di questa estate che ci porteremo avanti per tutto l’inverno. Dagli antichissimi capispalla creati con pelli animali, fino alla versione contemporanea in cui i motivi dei manti animali sono stampati su capi e accessori, l’animalier – in tutte le sue forme – è sempre stato considerato un simbolo di potere, seduzione e, in qualche modo, istinto e libertà. Entra a far parte delle proposte dell’alta moda nel 1947 con Dior e da lì viene adottato da molti altri brand, entrando di diritto nella moda istituzionale e negli armadi di chi quella moda la ammirava.

Gli anni Settanta e Ottanta hanno visto il periodo d’oro di queste stampe ispirate al mondo animale, che non hanno mai smesso di essere rilevanti, configurandosi come un classico del guardaroba, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui si registra una forte presenza di capispalla, abiti e accessori animalier sulle passerelle, nello street style, ma anche sui social. C’è chi la predilige in total look, chi preferisce utilizzarne un accenno per dare carattere all’outfit oppure chi la indossa in un capo solo attorno cui far ruotare pezzi basici, l’importante è che non si pensi che la stampa animalier sia solo quella leopardata. Ne esistono infatti di diversi tipi, che vanno dal ghepardato al tigrato, dal pitonato al coccodrillo, dallo zebrato fino, addirittura, al cerbiatto. È infatti la stampa cerbiatto a spiccare in questa primavera estate 2026: un motivo che sembra a pois, ma che in realtà riproduce il manto del cucciolo di cervo. Arrivata al grande pubblico attraverso le passerelle dell’autunno inverno 2025/26 – tra le quali, quelle di Tory Burch e Brandon Maxwell – e ancora oggi oggetto del desiderio, questa stampa è diventata virale ed è stata ribattezzata sui social “Bambi core”, a richiamare il manto del protagonista del noto film d’animazione.