Una nuova vulnerabilità identificata come CVE-2026-54121 sta attirando l’attenzione degli esperti di sicurezza per il suo impatto potenzialmente critico sugli ambienti Windows enterprise.
Soprannominata CertiGhost, questa falla mette in discussione uno dei principi cardine di Active Directory, ovvero la netta separazione tra utenti standard e Domain Controller.
Secondo le analisi disponibili, il problema risiede in una configurazione predefinita di Active Directory Certificate Services (AD CS), un componente diffuso e spesso dato per scontato nelle infrastrutture aziendali. In un contesto in cui la sicurezza si basa sempre più su identità e certificati digitali, questa vulnerabilità dimostra come anche meccanismi legittimi possano trasformarsi in vettori di attacco sofisticati e difficili da rilevare.
Come funziona e perché è pericolosa
CertiGhost nasce dall’interazione tra Active Directory Certificate Services, il protocollo Kerberos PKINIT e le modalità di validazione dei certificati macchina. In scenari specifici, un utente di dominio senza privilegi amministrativi può ottenere un certificato in grado di autenticarsi come un Domain Controller, senza dover compromettere direttamente sistemi critici.








