Durante la riunione di gabinetto ieri, in vista dell'incontro con Donald Trump domani alla Casa Bianca, il premier Benjamin Netanyahu avrebbe informato i suoi ministri che gli Usa premono perché Israele ritiri le sue truppe dalle 'zone di sicurezza' in Siria, Libano e nella Striscia di Gaza. Lo riporta Channel 13 citando fonti di sicurezza israeliane, e sottolineando che Netanyahu ha affermato che ''si opporrà con tutte le sue forze'' alla richiesta. L'incontro tra Trump e Netanyahu è il primo dopo l'inizio dell'attacco congiunto all'Iran il 28 febbraio, quando il vertice precedente alla Casa Bianca si era svolto l'11 febbraio.
Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono coinvolti nei recenti colloqui con l'Oman sulla gestione dello strategico Stretto di Hormuz. "Questi colloqui non hanno alcun legame con gli Stati Uniti. Si tratta di una questione bilaterale tra l'Iran e l'Oman, e stanno proseguendo", ha affermato il portavoce del ministero Esmaeil Baqaei durante una conferenza stampa settimanale, aggiungendo che la via navigabile "rimane chiusa".
"Le forze iraniane hanno fermato sei navi che hanno tentato di attraversare la parte meridionale dello Stretto di Hormuz attraverso una rotta illegale e pericolosa". Lo ha dichiarato un ex funzionario iraniano, riferisce l'agenzia Fars."Le navi, una provocazione degli Stati Uniti, avevano spento i loro sistemi di navigazione e posizionamento mentre cercavano di attraversare il canale questa mattina", ha aggiunto il funzionario. "Una delle navi ha subito un incidente e le altre cinque sono rientrate nel Golfo Persico sotto la ferma gestione dell'Iran".









