La prevenzione sanitaria non inizia in ambulatorio, ma nel carrello della spesa. È su questo cambio di paradigma che si fonda “Campagna Amica per la Salute”, progetto promosso da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia che ha trasformato gli spazi di 71 ospedali italiani in veri e propri presidi di educazione alimentare.
Un’iniziativa su scala nazionale capace di mobilitare quasi 100mila cittadini e oltre mille aziende agricole, siglando un’inedita alleanza strategica tra il settore primario e il mondo medico. L’obiettivo è avvicinare pazienti, medici e operatori sanitari ai prodotti a filiera corta, opponendo il modello della Dieta Mediterranea all’avanzata globale dei cibi ultra-processati, oggi co-responsabili di numerose patologie croniche. Restituire all’agricoltura la funzione di infrastruttura sociale ed economica significa rendere la qualità agroalimentare il primo decisivo tassello della salute pubblica.
Un’alleanza tra agricoltura e sanità
“È una vera e propria rivoluzione, un patto tra mondo medico e agricolo per la salute dei cittadini”, spiega Dominga Cotarella, presidente della Fondazione Campagna Amica. “Abbiamo messo al centro l’importanza della prevenzione e il cibo sano, di cui si conoscono origine e tracciabilità. Il primo evento al Gemelli di Roma è stato un banco di prova, tutte le regioni hanno risposto con entusiasmo. È importante dare all’agricoltore un ruolo di maggiore responsabilità, perché in questo progetto ognuno porta la propria competenza per assicurare la produzione di cibo sano che permette la prevenzione”.






