Bruxelles sta da tempo valutando l'imposizione di dazi sulle auto ibride plug-in cinesi, ma finora non ha fatto passi concreti verso l'introduzione di nuove barriere doganali in grado di arginare l'invasione del made in China. Dal settore, invece, arriva una prima richiesta per accelerare il processo. Oliver Blume, amministratore delegato del gruppo Volkswagen, ha esplicitamente chiesto all'Unione europea di imporre "rapidamente" tariffe analoghe a quelle che gravano già da mesi sulle elettriche.
"Non abbiamo tempo da perdere", ha affermato Blume durante la conference call sui risultati del primo semestre.
La BYD Seal U: è stata l'ibrida plug-in più venduta in Europa nel primo semestre
La richiesta di Blume è rafforzata da dati che parlano chiaramente di un'invasione inarrestabile. Secondo elaborazioni della società di analisti Dataforce, citate da Autonews Europe, i cinesi hanno già conquistato quasi un terzo del mercato europeo delle ibride plug-in. In particolare, i marchi del Dragone hanno venduto 208.368 veicoli, raggiungendo il 27,3% del segmento.
Inoltre, il podio della classifica dei modelli più venduti è monopolizzato da vetture cinesi: la BYD Seal U precede la BYD Atto 2 e la Jaecoo 7. La prima europea si trova al quarto posto: è la Volkswagen Tiguan.








