<p>Lo stabilimento Stellantis di Brampton, fermo ormai dal 2023, potrebbe passare dalla produzione di automobili a quella di veicoli militari.

Roshel, gruppo canadese della difesa <strong>specializzato </strong>nella produzione di mezzi blindati, sta valutando il sito alle porte di Toronto per sostenere un’espansione che potrebbe <strong>trasformarlo </strong>in uno dei principali poli della difesa del Paese. </p> <p> </p> <h2><strong>L’impianto di Stellantis sarebbe la soluzione ideale per Roshel</strong></h2> <p>L’operazione è legata a una maxi gara del governo federale canadese per la fornitura di <strong>Light Utility Vehicles</strong> alle forze armate.

Roshel è uno dei due gruppi rimasti in corsa per il contratto, che potrebbe raggiungere un valore di 6 miliardi di dollari canadesi e comprende la produzione di 1.600-2.100 veicoli, oltre a <strong>400-500 rimorchi </strong>leggeri. </p> <p> </p> <p>Secondo quanto ricostruito da <em>Toronto CityNews</em>, l’azienda avrebbe bisogno di circa 2 milioni di piedi quadrati di nuovi spazi industriali, cinque volte gli attuali spazi utilizzati per produzione, ricerca e sviluppo.

Lo <strong>stabilimento </strong>Stellantis di Brampton, con linee già predisposte per l’assemblaggio di veicoli e un’estensione compatibile con i piani del gruppo, sarebbe quindi una delle soluzioni più immediate. </p> <p> </p> <h2><strong>Roshel pronta ad assumere migliaia di persone</strong></h2> <p>Il ceo di Roshel, <strong>Roman Shimonov</strong>, ha spiegato che il settore della difesa potrebbe sostituire almeno in parte la capacità produttiva automobilistica persa in Canada negli ultimi anni.