Lo scorso mese di aprile, il Tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi gli aumenti applicati da Netflix agli utenti italiani, con riferimento ai rincari registrati tra il 2017 e il 2024 (periodo caratterizzato da quattro ondate di rimodulazioni). Questo provvedimento apre le porte a un rimborso per gli utenti. Sulla questione è partita una class action portata avanti da Movimento Consumatori. In base al piano attivato, i clienti Netflix potrebbero ottenere fino a 500 euro di rimborso.
Una class action contro Netflix in Italia
Movimento Consumatori (MC) ha pubblicato un comunicato in cui viene annunciato l'avvio della class action per ottenere la restituzione degli aumenti illegittimi dal 2017 al 2024 applicati da Netflix. Il tribunale dovrà decidere sull'ammissibilità della procedura. Nel frattempo, l'associazione ha messo a disposizione degli utenti un modulo online da compilare per poter ottenere aggiornamenti sulla questione.
Paolo Fiorio e Corrado Pinna, legali che assistono MC nei giudizi contro Netflix, hanno dichiarato:
"Confidiamo che il tribunale di Roma dichiari ammissibile e accolga la nostra class action. La mancata indicazione dei motivi che possano consentire l'aumento del prezzo è contraria alle norme italiane e a quelle europee come interpretate dalla Corte di Giustizia con decisioni vincolanti per il giudice italiano".







