Cadere e rialzarsi, resilienza, non mollare mai. Tutte frasi e parole diventate ritornelli abusati, ma stavolta hanno un senso. Chiedere a Michael Bartolotta (gioca nella Juniores della Vianese), 18 anni compiuti a febbraio. Giovedì il rigore sbagliato a Casina nel Montagna Juniores con la Querciolese, e coppa volata verso Gatta.

Appena 48 ore dopo, a Baiso la perla sotto al sette appena entrato che regala il primo storico scudetto dei Dilettanti alla Querciolese, con l’1-0 sugli ex campioni dell’Spqm Montecavolo. Michael, nemmeno del migliore dei sogni. "Meglio di così non potevo immaginarla. Sono stati giorni tra alti e bassi, ma ho colto al meglio l’occasione".

Giovedì l’errore, sabato eroe del suo paese. Che ore sono state? "In settimana non ero al top, ma sono riuscito a essere in campo giovedì. Poi l’errore sul rigore. Mi è stata vicina la mia famiglia, mia madre, mio padre Giuseppe (anche lui attaccante della Querciolese, 41 anni, che in inverno gioca in Terza al Felina, ndr), mio nonno. Mi hanno detto di tornare più forte di prima e non pensarci e che anche Baggio ha sbagliato un rigore nella finale mondiale Usa del 1994. Direi che è andata benissimo".

E che gol, tra l’altro. Ce lo racconta? "Ero appena entrato. Nemmeno un minuto e arriva una palla alta verso di me. Controllo a seguire, anche allungandomela un po’, ma ci sono arrivato col sinistro, il mio piede e ho calciato sperando che andasse lì. Ed è andata lì…".