La crisi delle memorie è uno dei temi più caldi per il mondo tech (e non solo).Tutte le aziende attive sul mercato, dalla produzione di dispositivi allo sviluppo di soluzioni IA, devono fare i conti con l'aumento del costo delle memorie e la difficoltà di poter contare su forniture stabili da parte dei pochi produttori presenti sul mercato. Trovare memorie a buon prezzo è oggi molto difficile ma Tesla (e forse Space XAI) ci è riuscita, grazie a Micron.

Un insolito ringraziamento

Tra le notizie della settimana troviamo anche un'interessante dichiarazione di Elon Musk che ha sfruttato la conferenza di presentazione dei risultati finanziari di Tesla (con una trimestrale deludente) per ringraziare Micron.

In un modo sicuramente insolito per le dinamiche del mercato, Musk ha citato espressamente il fornitore di Tesla (e probabilmente anche di SpaceXAI) che avrebbe fornito i chip di memoria a un prezzo non troppo elevato, almeno per gli standard del mercato. Il numero uno di Tesla ha voluto sottolineare: "Vorrei ringraziare Micron per l'allocazione di memorie a prezzi ragionevoli, considerando i prezzi attuali delle memorie".

Musk non ha approfondito il rapporto con Micron e, quindi, non è chiaro se la fornitura riguardi esclusivamente Tesla, che non dovrebbe aver bisogno di enormi quantità di chip, oppure anche SpaceXAI, che, invece, rientra tra le aziende maggiormente coinvolte nella corsa allo sviluppo di soluzioni IA. Sulla questione, potrebbero emergere nuovi dettagli in futuro. Di certo, il tema delle forniture di chip di memoria (e i relativi prezzi) continuerà a essere molto attuale, come testimoniato dagli intrecci annunciati nelle scorse ore.