È “La ragazzina” di Valeria Parrella (Feltrinelli) il libro vincitore della seconda edizione del Premio Mandrarossa, il riconoscimento letterario promosso da Cantine Mandrarossa e assegnato sabato sera al Tempio di Hera, nel Parco archeologico di Selinunte. Il romanzo dell’autrice napoletana, già finalista al Premio Campiello, rilegge la figura di Giovanna d’Arco per interrogare temi contemporanei come l’adolescenza, la libertà, la guerra e la ribellione.
La serata conclusiva, condotta dalla giornalista Melania Petriello, ha riunito i finalisti della sezione Narrativa – Monica Acito, Dario Ferreri e la stessa Parrella – insieme alla presidente del premio Concita De Gregorio, alla responsabile della giuria tecnica Nadia Terranova e ad Alessandro Accurso Tagano, libraio di Agrigento.
«Vince un libro magico, nato dalla penna di una scrittrice formidabile», ha commentato De Gregorio. «La ragazzina è un romanzo di storia e di futuro. La Giovanna d’Arco di Parrella non ha paura di seguire la sua idea. Ne paga le conseguenze, ma trasforma i posti, le persone, la storia. Abbiamo bisogno di romanzi come questo in giorni in cui paura e odio sembrano disegnare nuove ombre».
Emozionata anche Valeria Parrella, che ha richiamato il legame tra il luogo della premiazione e il cuore del suo lavoro di scrittura. «Sono una classicista e per questo sono felice di aver vinto un premio la cui serata finale si è svolta nel Tempio di Hera», ha detto. «Mi ricorda il lavoro che porto avanti da mesi con questo romanzo: farci raccontare dalle storie esemplari del passato come poter affrontare il presente e i nostri moti d’animo».










