Sono le 7.20 del mattino di lunedì a Biddeford, cittadina di ventunmila abitanti nel sud del Maine. Un residente sente quelli che gli sembrano fuochi d'artificio, si affaccia alla finestra e vede un Suv speronare un'auto bianca all'incrocio. Pochi minuti dopo un uomo è già morto, colpito da un agente dell'Immigration and Customs Enforcement, la solita Ice, cioè l'agenzia federale che si occupa delle espulsioni.
L'uomo ucciso ha 26 anni ed è cittadino colombiano. A rendere noto ogni dettaglio la coalizione "Maine Immigrants' Rights" e l'organizzazione "Presente!", secondo cui il giovane era autorizzato a lavorare negli Stati Uniti e aveva un numero di previdenza sociale. Il senatore indipendente del Maine Angus King ha raccontato che il segretario alla Sicurezza interna, Markwayne Mullin, gli ha detto che l'uomo aveva ricevuto un ordine di espulsione definitivo e che gli agenti coinvolti non indossavano bodycam. Le operazioni di Ice Da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, altre operazioni di Ice sono finite con un morto. Una settimana fa a Houston un agente federale ha ucciso Lorenzo Salgado Araujo, operaio messicano di 52 anni, mentre guidava un furgone con alcuni colleghi verso un cantiere. A gennaio, in Minnesota, erano morti in circostanze simili Renee Good e Alex Pretti, durante l'operazione che l'amministrazione ha chiamato Metro Surge, nell'area di Minneapolis-Saint Paul.Il Guardian conta almeno dieci persone uccise da agenti federali dell'immigrazione dall'inizio del secondo mandato di Trump. Un rapporto di Human Rights Watch e Physicians for Human Rights ha inoltre documentato 52 morti nei centri di detenzione di Ice nei primi 500 giorni dell'amministrazione. La governatrice democratica del Maine, Janet Mills, ha detto di essere stata informata dell'incidente, che ha coinvolto «le forze dell'ordine federali», e che la polizia di stato lavora con l'ufficio del procuratore generale, il medico legale e le autorità federali.A febbraio Mills e Trump si erano già scontrati alla Casa Bianca, durante un incontro con i governatori: il presidente l'aveva minacciata di tagliare i fondi federali al Maine per non aver vietato alle atlete transgender di competere nello sport femminile, e lei gli aveva risposto in diretta «ci vediamo in tribunale». Trump le disse di godersi la vita da governatrice, perché non sarebbe rimasta a lungo in politica. Da allora il dipartimento dell'Istruzione ha aperto un'indagine sullo stato del Maine per presunte violazioni del Titolo IX, la legge federale del 1972 che vieta le discriminazioni di genere nelle scuole che ricevono fondi pubblici, e regola anche l'accesso allo sport scolastico.La polizia di Biddeford ha precisato di essersi limitata a garantire la sicurezza della zona: l'operazione era condotta interamente da Ice. Ora il corpo dell'uomo è stato trasferito ad Augusta per l'autopsia. Ice e Dipartimento per la Sicurezza Interna non hanno commentato la sparatoria.Intanto nel pomeriggio decine di persone si sono radunate a Mechanics Park con cartelli contro la presenza di Ice nello Stato, aumentando il sentimento di condanna per l'agenzia che a quanto pare sarebbe condiviso anche dal Department of Homeland Security. Diversi funzionari avrebbero detto privatamente di essere preoccupati per le continue sparatorie degli agenti dell'Ice.











