Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCento chilometri in bicicletta sulle Ande, in Perù, dove osano solo i condor, affrontando prima 5.300 metri di dislivello in salita e poi altri 5.700 in discesa. "Una delle esperienze più dure e pazze della nostra vita", sostengono Ale e Nico, due amici lecchesi entrambi di 34 anni, reduci da una spedizione in mountain bike nella Cordigliera Huayhuash. Insieme sono saliti con un ripido sentiero fino al Paso Santa Rosa a 5.080 metri di quota per poi scendere dall’altra parte del valico. Probabilmente sono stati i primi in assoluto ad affrontare l’impresa.
"Per quanto ci è stato possibile verificare, rappresenta la prima salita e successiva discesa documentata in mountain bike del Paso Santa Rosa", confermano i due amici. Alessandro Fumagalli, di Lecco, è il coordinatore di viaggi di un noto tour operator italiano. Nico Ratti, di Ballabio, lavora in una grande azienda informatica internazionale. Condividono la passione per la montagna e la mountain bike. Sono stati in Perù per circa un mese a esplorare la parte storica di Cusco, la capitale dell’impero degli Inca, e poi un poco più a Nord a Huaraz.
"Abbiamo attraversato una delle zone più remote delle Ande, quasi sempre tra i 4mila e i 5mila metri di quota – raccontano – Abbiamo alternato tratti pedalati a lunghe sezioni dove abbiamo dovuto spingere o trasportare le mountain bike a spalla". Durante la traversata hanno deciso appunto di affrontare anche la salita e la discesa del Paso Santa Rosa, senza riferimenti precisi: "Abbiamo cercato tracce, fotografie e video di eventuali precedenti senza trovarne informazioni – dice Fumagalli – Pure gli abitanti delle comunità locali lo hanno confermato". I due amici sono stati supportati solo per il trasporto della cucina da campo e di parte dell’attrezzatura a dorso di muli.








