A Triuggio la presentazione del libro firmato dal rappresentante della CgilRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn secolo di fabbriche, scioperi e conquiste sindacali, ma anche di dolorose crisi che hanno ridefinito il volto della Brianza, fino ad arrivare alle incertezze di un mercato del lavoro sempre più fragile. È stato un intenso viaggio tra memoria storica e sfide del presente quello andato in scena sabato alla Festa dell’Unità di Triuggio, in occasione della presentazione del libro “Una lunga storia. Il lavoro in movimento Monza e Brianza”, firmato dal sindacalista Matteo Casiraghi. Ad affiancare l’autore è stato Lorenzo Sala, segretario provinciale del Pd, con la serata arricchita dagli interventi musicali di Villy Deluca, consigliere comunale a Monza.

Casiraghi, forte di vent’anni di militanza nella Cgil provinciale e oggi impegnato nella Cgil Lombardia, ha raccolto nel volume un patrimonio di documenti, fotografie e testimonianze per ripercorrere l’evoluzione del mondo del lavoro brianzolo dall’Ottocento a oggi. "Dopo due decenni sul campo ho sentito l’esigenza di chiudere un cerchio – ha raccontato l’autore – mettendo a disposizione di tutti le storie e i capitoli meno noti che ho avuto la fortuna di approfondire in questi anni". Dalla fondazione della Camera del Lavoro di Monza nel 1893 alle grandi mobilitazioni del Novecento, il saggio attraversa la Resistenza, l’impatto della globalizzazione e l’era Covid, accendendo i riflettori sulla fine di aziende simbolo del territorio come Bames, Philips, Colombo Agostino, Star e Yamaha. Luoghi che rischiano l’oblio, rievocati con forza nel libro: emblematico lo scatto del 1930 davanti al Cappellificio Cambiaghi, con 1.500 operai schierati in una sorta di “Quarto Stato” in chiave brianzola. Un’eredità che serve soprattutto a interpretare le criticità attuali.