HomeAnconaCronacaAnche una dedica all’anconetano. Matteo AgostinelliSonorità elettroniche, luci ed effetti speciali hanno accompagnato il fortunato concerto dei Subsonica, primo dei "magnifici" cinque nell’affollata piazza Cavour,...Sonorità elettroniche, luci ed effetti speciali hanno accompagnato il fortunato concerto dei Subsonica, primo dei "magnifici" cinque nell’affollata piazza Cavour,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSonorità elettroniche, luci ed effetti speciali hanno accompagnato il fortunato concerto dei Subsonica, primo dei "magnifici" cinque nell’affollata piazza Cavour, in un sabato sera d’autore. Un viaggio lungo trent’anni, quello della band torinese, che è stata accolta nel capoluogo marchigiano per una delle tappe del tour nazionale "Terre Rare", che prende il nome dall’ultima fatica discografica. I presenti hanno cantato e ballato sui vecchi e nuovi successi, dai più celebri come "Tutti i miei sbagli" e "Nuova ossessione", fino a "Strade", "Grida" e "Istantanee", con cui hanno aperto, arrivando a canzoni tratte dall’ultimo album tipo "Radio Mogadiscio".

Dai Subsonica anche un toccante e sentito ricordo di Matteo Agostinelli, nella città, Ancona, in cui era nato: lo storico frontman del gruppo Yuppie Flu, tra i precursori della musica indie-rock italiana, è scomparso nel febbraio scorso. In una serata di musica ed emozioni, dal palco non sono mancati appelli alla pace. Tra le curiosità, il concerto è cominciato con circa quaranta minuti di ritardo: "Aspettavamo che le luci della piazza si spegnessero", ha spiegato (e scherzato) Samuel con gli oltre 2mila presenti. Prima di dare libero sfogo all’arte, che per i Subsonica si manifesta in un sound potente e ricercato.