L’aspirina, unita a una dieta pesco-vegetariana, può sostenere la salute del nostro intestino. È quanto emerso da una recente ricerca coordinata dall'Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibba), in collaborazione con ricercatori dell'Università di Firenze. Lo studio, pubblicato su Scientific Reports, dimostra che il farmaco contribuisce a prevenire l’insorgenza di processi infiammatori che possono portare allo sviluppo e alla progressione di tumori come quelli del colon-retto, che a oggi rappresentano la seconda causa di morte oncologica a livello mondiale.
La sinergia tra alimentazione e farmaci
Gli scienziati hanno stabilito per animali predisposti allo sviluppo di tumori intestinali (un modello per la patologia umana della poliposi adenomatosa familiare) un regime alimentare caratterizzato dal consumo prevalente di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale, a cui hanno aggiunto una dose di aspirina (o acido acetilsalicilico) corrispondente a quantitativi medio-bassi per l’essere umano. Trascorsi tre mesi, hanno potuto osservare che, sebbene la dieta pesco-vegetariana da sola esercitasse già un potente effetto protettivo, la sua combinazione con il farmaco ha potenziato l'azione di prevenzione, riducendo in modo significativo la formazione di tumori intestinali.






