di

Laura Martellini

Denis Sguera, studente del liceo Copernico, è osannato su Instagram e Facebook da fan critici verso chi si butta in acqua senza rispettare le regole. Ma alle interviste preferisce l'osservazione del mare dalla sua postazione

Non chiamatelo eroe, perché speciale non si sente, tanto che raggiunto al telefono nel lido dove svolge il suo lavoro si schermisce: «Ma io non ho nulla da dire». Niente da raccontare, dopo che Denis Sguera, 17 anni, studente del liceo Copernico, ha effettuato otto salvataggi di fila di bagnanti poco accorti in un giorno di mare agitato e bandiera rossa bella sventolante sul pennone di uno dei tanti stabilimenti del litorale di Torvaianica. Spiagge sabbiose che digradano dolcemente verso un mare generalmente limpido, a parte cinque zone vietate a ridosso di fossi di scarico. Con la brezza marina e rendere l'aria costantemente piacevole, anche nelle ore più calde.

Otto interventi in poche ore Non è bastato l'avvertimento di non entrare in acqua per mare troppo mosso a scoraggiare tanti, che in uno degli ultimi pomeriggi di sole senza incertezze si sono tuffati, noncuranti delle onde sempre più alte e schiumose. Così a Denis è toccato gettarsi in acqua più volte fino a raggiungere il record - calcolato dai presenti e registrato sui profili social - di otto interventi in poche ore. Nel descrivere e rilanciare la scena, dani.genny annota con linguaggio vivido: «Ora, provate a pensa' a mamma e papà suo. Ve lo immaginate er patema d'animo, l'ansia nera e er sangue che je se gela nelle vene ogni volta che er fijo va a lavora'? Stanno lì co' er core in gola tutto er giorno, a trema' per la paura de non vederselo torna' indietro, solo perché a voi tocca fa' er bagno per forza. Ma vi rendete conto della bastardata?».