CONEGLIANO - «Salvare la vita a quell'uomo? Per me intervenire è stato un dovere». Edoardo Bertani, 26 anni, di Conegliano, ne parla come se fosse una cosa da nulla, un'azione come un'altra. Ma soccorrere due bagnanti sull'arenile di piazzale Zenith, a Bibione, andando a prenderli al largo mentre stavano annegando ed effettuando a uno di loro un massaggio cardiaco che si è rivelato provvidenziale nel salvargli la vita, non è proprio cosa da tutti i giorni.
A raccontare la vicenda, avvenuta domenica pomeriggio intorno alle 16 sul litorale, è lo stesso Edoardo, fondatore di una clinica di fisioterapia, la Beg Heath Clinic di Conegliano. «Mi trovavo in spiaggia in vacanza, come semplice bagnante - spiega il 26enne - quando ho visto due persone che hanno iniziato ad annaspare in acqua». Si trattava di due uomini di origine indiana di 26 e 35 anni. «Si trovavano a circa 40 metri dalla riva, probabilmente erano stati spinti al largo dalla marea mossa» prosegue Edoardo, che quando ha visto i due bagnanti annaspare con l'acqua alla gola non ci ha pensato due volte a intervenire. «Insieme a un bagnino esperto dell'arenile ho preso il pattino (l'imbarcazione di salvataggio utilizzata dai guardaspiagge per il soccorre la gente in mare, ndr). Così abbiamo raggiunto i due uomini al largo e li abbiamo portati a riva. Uno di loro era messo molto male, schiumava dalla bocca e non era cosciente. Aveva i polmoni pieni d'acqua. Gli abbiamo fatto manovre di rianimazione cardiopolmonare».Grazie al massaggio cardiaco e all'aiuto di un defibrillatore, l'uomo, poi preso in cura dai sanitari del Suem 118, è riuscito a salvarsi. È stato poi portato via in ambulanza e trasportato in ospedale. L'altro bagnante, le cui condizioni erano meno gravi, non ha invece fortunatamente avuto bisogno del soccorso in ambulanza. Insomma due vite salvate grazie al provvidenziale intervento di un semplice cittadino. «A 16 anni avevo fatto il corso di assistente bagnanti ma non sono un bagnino - spiega Edoardo -. Però per lavoro sono abituato a trovarmi in mezzo a persone con problematiche fisiche. La mia preparazione di fisioterapista mi ha sicuramente aiutato nell'intervento». In ogni caso, Edoardo ribadisce un punto fondamentale: «Se soccorrere quei due uomini è stato un atto di coraggio? Io piuttosto lo considero un dovere. Aiutare il prossimo dovrebbe essere una priorità di tutti».Salva una bambina di otto anni che rischia di annegare in mare, poi ha un malore: 45enne soccorso con l'elicottero Il plauso Al 26enne sono arrivati i complimenti anche del presidente del consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, che sui social ha applaudito all'atto eroico del giovane coneglianese: «Non serve essere eroi per salvare una vita, basta esserci - ha scritto l'ex governatore -. È quanto ha dimostrato Edoardo Bertani, 26 anni, fisioterapista a Conegliano, intervenendo prontamente per soccorrere due uomini in difficoltà a circa 40 metri dalla riva. Ha raggiunto i bagnanti, li ha portati a riva e prestato le prime manovre salvavita a uno dei due, in condizioni particolarmente gravi, fino all'arrivo dei soccorsi». «Un gesto di grande professionalità, coraggio e umanità - l'ha definito Zaia - che merita il grazie di tutti noi». «Bravo Edoardo! Il Veneto è orgoglioso di te» ha concluso il presidente.Di certo quella che avrebbe potuto essere a tutti gli effetti una duplice tragedia, grazie a Edoardo (oltre che al bagnino di Bibione Spiagge) si è conclusa con un sospiro di sollievo.









