Vento in poppa per Federico Figlia di Granara. Nel giro di pochi giorni il giovane velista napoletano è entrato a far parte di Luna Rossa e ha conquistato il titolo mondiale juniores Nacra 17 in coppia con Caterina Sedmak. Per il 23enne del Circolo del Remo e della Vela Italia arriva così un altro risultato di prestigio dopo il titolo europeo juniores conquistato lo scorso anno. Figlio d’arte –, il papà velista professionista, la mamma è stata campionessa italiana, azzurra e medagliata internazionale nelle classi 420 e 470 – Federico è cresciuto nel circolo di Santa Lucia, lo stesso club sotto il cui guidone Luna Rossa gareggerà nella prossima America’s Cup.

Timoniere già esperto nelle barche foiling, Figlia di Granara porta avanti da tempo insieme a Caterina Sedmak il progetto Nacra 17, il catamarano misto olimpico. Un percorso che lo ha portato rapidamente ai vertici della vela internazionale. Nel suo palmarès figurano già un titolo europeo juniores, una medaglia di bronzo ai Mondiali Under 24 e un titolo italiano, tutti conquistati nel 2025. È inoltre già inserito nella squadra olimpica italiana con l’obiettivo dei Giochi di Los Angeles 2028. Il successo mondiale rappresenta la ciliegina sulla torta di un percorso in grande crescita. Dal prossimo anno Federico sarà atleta senior e dividerà il suo impegno tra la sfida dell’America’s Cup con Luna Rossa e quella della vela olimpica foiling. «Oggi ci siamo goduti la regata – racconta Federico a caldo –. La cosa principale era concentrarci sul vento, perché le condizioni cambiavano continuamente e c’erano molti salti. Bisognava capire dove sarebbe arrivato il prossimo cambio e sfruttarlo al meglio. Credo che siamo stati molto bravi perché ci siamo trovati subito in sintonia: io, Caterina e la barca eravamo molto veloci. Sono riuscito anche a fare alcune regolazioni sull’assetto nel finale e questo ci ha permesso di essere competitivi».La collaborazione con Caterina Sedmak è nata nel maggio del 2024. L’azzurra era reduce da un infortunio nella classe FX e non poteva proseguire il precedente percorso con la sua compagna. La Federazione le ha quindi proposto di navigare con Federico, che allo stesso tempo era alla ricerca di un equipaggio Under 24. È stata proprio la Federazione italiana vela a creare il nuovo binomio. «Fin dall’inizio si è creata una buona sintonia, che ci ha permesso di lavorare bene insieme», raccontano i due velisti. Federico arrivava dall’esperienza nel 49er, dopo gli anni trascorsi nel 420. Il passaggio al catamarano foiling è stato quasi una naturale evoluzione. «Dai tempi del 420 ho sempre pensato che il Nacra potesse essere la barca giusta per me – aveva raccontato in una precedente intervista – ma nei miei sogni c’era prima un quadriennio in 49er con mio fratello Riccardo, a cui sono molto legato. Dopo due anni abbastanza buoni nell’Under 23 ci siamo resi conto che quei centimetri di altezza che ci mancavano rispetto agli altri team erano troppo determinanti per le performance. Così, un anno fa, d’accordo con la direzione tecnica della Fiv, ho scelto di cambiare classe e iniziare con il Nacra. Guardandomi indietro credo sia stata la decisione giusta, soprattutto perché presa al momento giusto». Il rapporto con Caterina si è rivelato fondamentale anche dal punto di vista tecnico. «Credo che siamo fortunati perché siamo molto complementari. Caterina ha una sensibilità unica ed è determinante per la velocità della barca, mentre io riesco a concentrarmi maggiormente sulla tattica. Ma al di là della divisione dei ruoli, la cosa più importante è la fiducia e il rispetto che ognuno di noi ha nelle capacità dell’altro. Questo non ci rende infallibili, anzi ci permette di sbagliare di più, ma di riconoscere rapidamente gli errori senza perdere tempo nel giudicare il lavoro dell’altro». Ora il futuro immediato si chiama Luna Rossa. «Per me è pazzesco poter regatare davanti casa e non potrei chiedere di meglio perché amo questo posto. L’integrazione tra Youth e Women funziona alla grande: siamo amici, abbiamo voglia di lavorare e di fare bene le cose». Federico Figlia di Granara non è però soltanto un atleta. È anche studente di Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli, che attraverso il programma “Atleta Federiciano” gli consente di conciliare sport di alto livello e percorso universitario. «Il punto fondamentale per me è che non voglio che la mia carriera agonistica diventi una scusa per trascurare la formazione, né che accada il contrario. Il mio obiettivo è essere un atleta professionista che costruisce competenze di alto livello, non necessariamente perché saranno utili tecnicamente in futuro, ma perché mi renderanno una persona più preparata e capace».