È caccia all'uomo in Germania dopo l'attentato jihadista che ieri a Berlino ha insanguinato la parata per il Christopher Street Day (CSD), festa dell'orgoglio Lgbtqia+. Con un ingente schieramento di forze su scala nazionale, la polizia ricerca Abdul Rahman Toufic Ballout, 21enne tedesco di origine libanese simpatizzante dello Stato islamico che con un furgone ha travolto i manifestanti nel Tiergarten. Lanciato ad alta velocità, il veicolo ha arrestato la corsa omicida solo quando si è schiantato contro un albero, non lontano dal memoriale degli omosessuali vittime del nazismo. Sceso dal mezzo, Ballout ha colpito i dimostranti che si davano alla fuga con un'arma da taglio, «presumibilmente un machete» secondo il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt. Il terrorista ha poi fatto perdere le sue tracce, approfittando della confusione, del buio, della folta vegetazione del parco. Nel furgone si sarebbe trovato un complice, che potrebbe essere un iraniano arrestato nella notte a Berlino. Mentre sono in corso gli accertamenti, il tragico bilancio di quello che Dobrindt ha descritto come «attentato terroristico islamista» è di una 36enne deceduta e 29 feriti, di cui almeno otto gravi e tre in percolo di vita. Immediata la risposta delle forze dell'ordine che, mentre evacuavano l'area dell'attentato prestando i soccorsi insieme a medici, infermieri e vigili del fuoco, avviavano le ricerche del fuggitivo.
Berlino, la polizia sapeva che Abdul Ballout preparava un attentato: così è riuscito a colpire
Scontato un anno in un carcere minorile, il giovane era in libertà vigilata con obbligo di presentarsi una volta a settimana alla polizia e di frequentare un c…











