In Germania è caccia a possibili complici di Abdul Ballout, il terrorista islamico che, il 25 luglio, ha colpito a Berlino la parata per il Christopher Street Day (CSD), festa dell'orgoglio Lgbtqia+. Simpatizzante dello Stato islamico, il 21enne tedesco di origine libanese è stato ucciso dai reparti speciali della polizia dopo 21 ore di ricerche su scala nazionale concluse in un orto urbano nel quartiere di Spandau, alla periferia occidentale della capitale. Secondo indiscrezioni non confermate, il jihadista sarebbe stato individuato grazie a informazioni fornite da suoi contatti personali, familiari o amici pronti a denunciarlo pur di fermarlo e impedire che uccidesse di nuovo, quasi un estremo tentativo di salvare il giovane dalla sua radicalizzazione.
Mentre il retroscena rimane da chiarire, l'operazione che ha portato a individuare Ballout può essere ricostruita nei dettagli. Intorno alle 17:45 di ieri, le forze dell'ordine hanno circondato l'orto sociale sulla Ruhlebener Straße a Spandau, circa dieci chilometri a ovest dal luogo dell'attentato nel Tiergarten. Ballout era nascosto nell'appezzamento 46, dato per affittato da suo padre Tawfik. “È falso”, ha smentito Carsten Barthel, presidente dell'associazione che gestisce l'orto urbano. Il terreno è, infatti, di una fittavola che non ha alcun legame coi Ballout, cognome assente dai registri dell'orto urbano. Nella ricostruzione di Barthel, il terreno era stato isolato dalle forze dell'ordine, con “un agente armato di pistola mitragliatrice ogni 25 metri”. Intorno alle 18:00, “si sono sentiti degli spari, come due raffiche”. Era la polizia ad aprire il fuoco contro Ballout, che si era scagliato contro gli agenti impugnando un'arma da taglio. Un coltello o il machete che il jihadista ha utilizzato nell'attacco contro la parata CSD dopo aver travolto la folla con un furgone. Ferito a morte, il 21enne è deceduto sul posto dopo un tentativo di rianimazione.











