Nuovi dettagli sull’incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo: un detenuto si è impiccato in cella, mentre 17 reclusi e 6 agenti sono finiti in ospedale per le inalazioni da fumo.

Il carcere Mammagialla di Viterbo

Avrebbe approfittato della confusione causata dal vasto incendio, sviluppatosi nella tarda serata di sabato 25 luglio, per togliersi la vita. È successo nella sezione precauzionale del carcere ‘Nicandro Izzo' di Viterbo, anche conosciuto come ‘Mammagialla', dove un detenuto si è suicidato impiccandosi nella propria cella. Nel frattempo proseguono le indagini sul rogo che ha portato 17 detenuti e 6 agenti della polizia penitenziaria a essere ricoverati per inalazione di fumo. Secondo i primi rilievi degli inquirenti, l'incendio sarebbe di origine dolosa e sarebbe stato appiccato da alcuni reclusi.

L'incendio nel carcere di Viterbo: un detenuto si è suicidato Saranno ora da chiarire anche le dinamiche del suicidio avvenuto mentre fuoco e fumo riempivano i corridoi dell'istituto penitenziario. Nel rogo, ad avere la peggio, è stato un detenuto per cui è stato richiesto un trasporto d'urgenza all'ospedale Santa Rosa di Viterbo dove, a fronte delle condizioni di salute valutate da medici e infermieri, è stato accolto in codice rosso. Non appena scattato l'allarme, sul posto sono arrivati immediatamente gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, che hanno coordinato l'evacuazione. Coinvolti cinque mezzi di Ares fra auto mediche e ambulanze. Nella notte è stato inoltre istituito il Nucleo Maxiemergenze, con l’attivazione del Posto Medico Avanzato (PMA) di Orte e lo stato di preallerta per i PEIMAF (Piani di Emergenza Interna per il Massiccio Afflusso di Feriti) degli ospedali di zona.