Qualche giorno fa, intervistata sul Giornale in occasione dei venticinque anni dalla morte di Indro Montanelli, Giorgia Meloni ha ricordato con ammirazione l’anticonformismo e la forza morale con cui il Giornale era stato fondato nel 1974 da Montanelli insieme a un gruppo di sodali, fra i quali, nelle parole di Meloni, spiccava Enzo Bettiza.
Ora tutti sappiamo quanto sia facile prendersi i grandi del passato e stiracchiarseli qua e là, a seconda delle convenienze, ma nel caso di Bettiza mi è sembrata un’operazione particolarmente pigra e infondata, favorita forse dal fatto che Bettiza non esiste più, in libreria è difficile trovare i suoi libri, in particolare Esilio, che Claudio Magris, in morte di Bettiza, nove anni fa, definì il grande romanzo...






