| 26 Luglio 2026 12:01 |
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(Adnkronos) – “C’è da sperare che Renzi rinunci a quella strampalata idea di affrontare il generale Vannacci in una maratona estiva. Poiché l’esito sportivo, a occhio e croce, sarebbe a tutto vantaggio del leader di Italia viva. Ma l’esito politico rischierebbe invece di tornare più utile al leader di Futuro nazionale. Il quale mostra tutto l’interesse a trasformare la contesa pubblica in una prova di forza e di mascolina muscolarità, laddove il galateo delle idee viene cancellato e l’unico metro di misura diventa quello della supremazia fisica. Così, scegliere quel terreno per batterlo rischia alla fine di arrecargli un vantaggio. Dovesse anche perdere.
Se ne è avuta la riprova appena qualche giorno fa, in quell’orribile ‘spettacolo’ virtuale che il generale ha pensato bene di ambientare al Colosseo. In quel contesto improbabile e grottesco Vannacci s’è travestito da gladiatore immaginandosi -non senza una certa generosità verso se stesso- calato nella parte di un clone di Russell Crowe chiamato a decidere se offrire ai leoni le spoglie dei suoi nemici. Avrebbe voluto essere un gioco, e invece è stato un obbrobrio. Pretendeva di esprimere la solennità imperiale della leadership, e invece dava voce alle nostre caricature più provinciali. In una parola, s’è trattato di un altro passo, l’ennesimo, verso l’inciviltà della politica dei giorni nostri. Ammesso che di ‘politica’ si possa parlare.











