La traccia del sangue di Roberto Russo rinvenuto su una banconota da venti euro e sulla lamiera del bancomat della filiale di Portocannone (Campobasso) del Monte dei Paschi di Siena saltato in aria il 21 settembre 2024 per rubare oltre 62mila euro, ha condotto Procura e carabinieri di Larino sulle tracce del ventiseienne di Orta Nova e del presunto complice Angelo Scapola, foggiano di 24 anni. Sono sospettati di 3 assalti in Molise firmati dalla banda della marmotta. I 2 giovani sono stati arrestati 3 giorni fa per furto e porto illegale di materiale esplodente, su ordinanze del gip di Larino notificate in carcere perché già detenuti per vicende anche analoghe.
Russo risponde del colpo a Portocannone in concorso con ignoti; e insieme a Scapola e altre persone non identificate anche dei colpi falliti il 22 e 25 febbraio 2025 alle filiali Unicredit di Larino e Santa Croce di Magliano dov’erano custoditi 100mila e 52mila euro. All’epoca di questi ultimi 2 furti, Russo e Scapola erano ai domiciliari. Interrogati dal gip Tiziana Di Nino firmatario delle ordinanze, Russo difeso dall’avv. Gino Sauro; e Scapola, assistito dall’avv. Tommaso Frisani, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’indagine conta altri 2 indagati. Antonio Di Benedetto, 21 anni, di Orta Nova, fratellastro di Russo, è accusato di detenzione di candelotti esplosivi e miccia; un ventiquattrenne di Ordona, è sospettato dell’assalto al Postamat di Portocannone del 17 marzo 2025 che fruttò 6500 euro: il gip ha rigettato la richiesta d’arresto.







