Negli altipiani del Tibet esistono laboratori segreti che sono al lavoro sulla clonazione degli Yak selvatici (Bos grunnies). Sono animali in via di estinzione, secondo diverse stime ne esistono tra 10.000 e 20.000 esemplari. Il progetto ha sollevato diversi dubbi etici.

Roslin, un paese di circa 1.600 abitanti nel Sud della Scozia. Non c’è molto di rilevante nella sua storia recente, tranne un singolo avvenimento che riguarda una pecora. A Roslin il 5 luglio del 1996 è nata Dolly, il primo mammifero ad essere stato clonato partendo da una cellula somatica. Una cellula quindi, per semplificarla, già presente in un altro organismo adulto. Dolly ha vissuto per circa sette anni, non lontano dall’età media di una pecora. Dopo di lei però casi di animali clonati hanno iniziato a moltiplicarsi: il gatto CopyCat, il cane Snuppy o il dromedario Injaz. Da segnalare anche un caso italiano: Prometea, il cavallo nato nel 2003 da un gruppo di ricerca guidato da Cesare Galli. Fino ad arrivare ad oggi, con il progetto cinese di creare una intera mandria di Yak selvatici.

La notizia è stata riportata da Jessie Yeung, giornalista della CNN. Secondo il suo reportage negli altipiani del Tibet, a circa 4.000 metri di quota, ci sono dei laboratori tenuti segreti dove un gruppo di ricercatori è al lavoro per creare cloni di Yak selvatici. Parliamo di una specie rara. La sezione dedicata di Wikipedia alla voce Stato di Conservazione riporta Specie non valutata. Secondo la Wildlife Conservation Society il numero di esemplari in circolazione si aggira tra 10.000 e 20.000. Valori che la definiscono come “a rischio di estinzione”. Molto più diffuso è lo yak domestico, utilizzato dalle popolazioni nomadi del Tibet per parecchi scopi: dal latte alla carne, passando dal trasporto al lavoro nei campi. Lo yak selvatico, da classificazione Bos grunniens, è un bovino dalle corna e il pelo lungo. I maschi possono superare i 2 metri al garrese, il punto più alto del dorso usato spesso per misurare gli animali. Gli esemplari adulti possono superare i 1.000 kg. Gli yak selvatici hanno caratteristiche più diverse da quelli domestici, più piccoli e meno massicci. Questi esemplari arrivano a pesare circa la metà degli yak adulti.