Mentre è massima in città l’attenzione per il presidio chiamato da collettivi e comitati per domenica sera al Pilastro, a una settimana dalla morte di Abderrahim Fakir, la Prefettura di Bologna ha deciso di assegnare la scorta al sindaco del capoluogo emiliano, Matteo Lepore, in seguito alle minacce comparse sui social nei giorni scorsi per la gestione del caso del 42enne morto durante un intervento di polizia.
Lo riportano alcuni quotidiani, tra cui Corriere della Sera e Repubbblica. La protezione, secondo quanto scrivono i due quotidiani, dovrebbe attivarsi nei prossimi giorni. “Lepore ti vogliamo come Fakir”, “Per caso ha la scorta o non se lo fila nessuno? Così gli troviamo degli agenti su misura per lui”. È solo una parte della scia d’odio sui social che ha travolto il sindaco di Bologna, dopo la notte di guerriglia in pieno centro, tra lunedì e martedì, seguita alla manifestazione per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir.
Tra i messaggi rivolti a Lepore anche alcuni inviati privatamente, e in un caso con l’indirizzo di una casa del primo cittadino. Insulti, ma soprattutto minacce, che hanno spinto il primo cittadino a presentare querela in Questura per tutelarsi. o allarme.










