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Riassunti, esercizi, traduzioni, libri da leggere e chi più ne ha più ne metta. Quello dei compiti per le vacanze è quasi un incubo per migliaia di studenti alle prese, di frequente, con assegnazioni che arrivano all’improvviso, anche a lezioni concluse da giorni. Una pratica comparsa da quando si usa il registro elettronico ma su cui anche tanti "prof" nutrono perplessità, visto che l’effetto è quello di scombinare l’organizzazione dei ragazzi (quelli che i compiti li fanno) e spesso anche delle loro famiglie.
Un sondaggio di «Skuola.net», il principale sito web dedicato al mondo della scuola, ha rivelato che «solo il 40% del campione intervistato (circa mille alunni, ndr) ha ricevuto tutte le assegnazioni entro l’ultimo giorno di scuola. Per il restante 35% qualche integrazione è stata diramata successivamente tramite il registro elettronico, mentre il 25% ha ricevuto con questa modalità addirittura la maggior parte dei compiti per le vacanze». Il dato è complessivo, ma la questione è sentita anche nella Capitale.
Sara (nome di fantasia), insegnante del liceo Cavour, rivela ad esempio che le lamentele delle famiglie sono arrivate anche durante l’anno scolastico: «Spesso - racconta - a porre il problema sono i genitori dei ragazzi che fanno sport, che spesso sono anche quelli con il rendimento scolastico migliore». Questo perché «alcuni docenti», spiega Sara, tendono a inserire i compiti nel registro elettronico quando le lezioni sono finite: «Di sabato pomeriggio alle 14.30 viene aggiunto ad esempio un riassunto da fare. Così però gli studenti che nel week end fanno sport se ne accorgono solo la sera tardi».






