L’attore si racconta a Fanpage.it: “Al Drive In grazie a Andy Luotto che mi segnalò a Ricci. La caricatura del calabrese imborghesito nacque osservando alcuni universitari fuori sede”. Il rapporto con Teocoli, l’avventura a Sanremo, l’esperienza a L’Isola dei Famosi e quell’incontro col Cavaliere alla toilette: “Non possiamo stringerci la mano”.

Ci sono personaggi che ti segnano, che ti inseguono, che ti si cuciono addosso e che finiscono col rappresentare la tua fortuna. Nessuno, ad oggi, sa dire come sarebbe stata la carriera di Sergio Vastano senza la caricatura del calabrese trapiantato al nord. “In realtà sono di Roma, ma quella parodia mi ha sempre portato fortuna”, racconta l’attore a Fanpage.it. “L’ispirazione me la diedero le decine di universitari calabresi fuori sede che studiavano nella Capitale. Li osservavo ed ascoltavo, mi diedero un sacco di spunti”.

La carriera universitaria di Vastano, invece, non si concluse mai, complice la chiamata per il servizio militare: “Mi iscrissi alla facoltà di Lingue e Letterature Straniere. Diedi parecchi esami, però i ritmi della caserma e i vari impegni mi fecero passare la voglia. Così quando tornai a casa cominciai a fare altre cose”. A quel punto i primi passi nello spettacolo furono segnati da incontri fortunati: “Il successo me lo costruii pian piano. Interessandomi di arte contemporanea conobbi Renato Mambor e di conseguenza Remo Remotti. L’esordio avvenne con lui, nei piccoli teatrini. Il più delle volte erano veri e propri scantinati, la gente si portava la sedia e si metteva a guardarti. Una volta ci esibimmo all’Alberichino e si presentò Nanni Moretti. Sapendolo da prima, avvertimmo tutti i nostri amici e riempimmo la sala. Alla fine Remo fu ingaggiato nei suoi film, mentre io venni notato dalla sorella di Paolo Poli, Lucia, che mi aggregò alla sua compagnia”.