Lino Banfi incanta l’Arena Repubblica Robinson dove centinaia di appassionati che lo hanno seguito nelle sue tante avventure, dal commissario Lo Gatto a film cult come L’allenatore nel pallone, da nonno Libero al Professore Cerchio: oltre cento film in 90 anni di vita adesso raccontati in 90, non mi fai paura, un’autobiografia uscita per HarperCollins. Sul palco con il vicedirettore di Repubblica Stefano Cappellini, Banfi, vero nome Pasquale Zagaria, ha confessato che di paura invece un po’ ne ha: “Anche una tosse può mettermi a rischio, a voi che siete qui voglio dire la verità”.
L’amore lungo 60 anni con la moglie Lucia, mortanel 2023, con la quale fu costretto a sposarsi di nascosto nella sagrestia della chiesa: erano scappati insieme, per l’ostilità delle famiglie all’unione. “Le avevo promesso che se fossimo arrivati alle nozze d’oro avremmo fatto una grande festa e l’abbiamo fatta”.
Gli inizi difficili quando dalla Puglia arrivò a Roma: "Era il tempo dei cartelli “Non si affitta ai meridionali”. Avevo contratto debiti e arrivai in questo condominio romano dove ci accolsero come fossimo zingari. Il trasloco lo facemmo di notte a mano. Decisi allora che se le cose mi fossero andate bene saremmo rimasti in quella zona per sempre. E così è stato. Oggi ho una casa grandissima che divido con una coppia dello Sri Lanka e il filglio dodicenne che mi chiama nonno”.









